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Profili dei Missionari
(Servi di Dio)

  • Mons. Stefano Ferrando
  • Suor Maria Troncatti
  • don Francesco Convertini

Mons. Stefano FERRANDO, Servo di Dio

Mons. Stefano FERRANDO, Servo di Dio

Nasce a Rossiglione (Genova) il 28 settembre 1895
Muore a Genova il 20 giugno 1978

  Nasce da Agostino e Giuseppina Salvi. Si contraddistingue per un ardente amore a Dio e una tenera devozione alla Beata Vergine Maria. Nel 1904 entra nelle scuole salesiane, prima a Fossano e, poi, a Torino. Il 13 settembre 1912, a Foglizzo fa la sua prima professione religiosa nella Congregazione salesiana. Chiamato alle armi nel 1915, partecipa alla prima guerra mondiale. Per il coraggio dimostrato gli viene conferita la medaglia d’argento al valore. È ordinato sacerdote a Borgo San Martino (AL) il 18 marzo 1923. Il 2 dicembre, con altri nove compagni, s’imbarca a Venezia come missionario in India. Il 23 dicembre arriva a Shillong. Maestro dei novizi, educa i giovani salesiani all’amore per Gesù e Maria e ha un grande spirito di apostolato. L’8 luglio 1934 Papa Pio XI lo nomina vescovo di Krishnagar. Suo motto è “Apostolo di Cristo”. Nel 1935 viene trasferito a Shillong dove rimarrà vescovo per 34 anni. Lavora con zelo nella vasta diocesi che comprende l’intera regione dell'India del Nord Est. La sua umiltà, semplicità, l'amore per i poveri spingono molti a convertirsi e a richiedere il Battesimo. Il 24 ottobre 1942 fonda la Congregazione delle Suore Missionarie di Maria Ausiliatrice. Nel 1969, dopo 46 anni di lavoro ininterrotto di lavoro missionario, ritorna in Italia. Il 20 giugno 1978 muore e viene sepolto a Rossiglione, sua terra natale. Nel 1987 le sue spoglie mortali vengono riportate in India. La sua presenza tra il popolo che ha amato è sorgente di una rinnovata esperienza di fede e molti asseriscono di aver ricevuto grazie per la sua intercessione.

Suor Maria TRONCATTI, Servo di Dio

Suor Maria TRONCATTI, Servo di Dio

Nasce a Corteno (Brescia) il 16 febbraio 1883
Muore a Sucúa (Ecuador) il 25 agosto 1969

  Fece la prima professione nel 1908 a Nizza Monferrato. Durante la prima guerra mondiale Sr. Maria segue a Varazze corsi di assistenza sanitaria e lavora come infermiera nell’ospedale militare. Dopo lunghi anni di attesa la sua richiesta di partire missionaria viene esaudita. La madre generale Caterina Daghero la destina per le missioni dell’Ecuador, tra gli Shuar.
  Rimase tre anni a Chunchi. Subito è presa dal lavoro missionario: curare i mali fisici e morali.
  Il 1925 segna l’ingresso delle figlie di Maria Ausiliatrice nella selva ecuadoriana, a poco a poco e con un duro lavoro Suor Maria Troncatti si reca nelle capanne per curare i malati, parla di Cristo, nella lingua del luogo. Venne soprannominata “la medica della Selva”, lotta per la promozione umana, in special modo della donna.
  Le donne cominciano ad imparare a cucire, tagliare a tenere in ordine la casa, gli uomini a coltivare la terra. Con il diffondersi dell’epidemia del vaiolo Sr. Maria si sposta da un luogo all’altro per combattere il morbo, aiutare, sostenere.
  Visse nella Selva per 43 anni, spendendo la sua vita soprattutto per gli Shuar, morì in un tragico incidente aereo. La sua salma riposa a Macas, nella provincia di Morona.

Bibliografia:
 - M. D. Grassiano, Selva patria del cuore. Biografia di Sr. Maria Troncatti, a cura FMA, 1971
 - Dicastero per le missioni, Sprazzi di Vita. Roma, ed. extra comm. pg. 20-24

don Francesco CONVERTINI, Servo di Dio

don Francesco CONVERTINI, Servo di Dio

Nasce a Locorotondo (Bari) il 29 Agosto 1898
Muore a Krishnagar (India) l’11 febbraio 1975

  Rimasto orfano in giovane età, venne preso insieme a suo fratello da una giovane coppia come ragazzo-pastore. Con lo scoppio della prima guerra mondiale, venne coinvolto. Partecipò alla disfatta di Caporetto, fu fatto prigioniero più volte e quindi internato in un campo di concentramento in Polonia. Qui soffrì la fame e vide morire tanti suoi amici. Sopravvisse e il 15 Novembre del 1918 tornò in Italia. Arrivò a Torino per entrare nella Guardia di Finanza per tre anni. Qui conobbe i salesiani, nella figura di don Amadei. Sentì parlare dei missionari. Il 23 ottobre 1923 vide partire alcuni di loro per l’India. Decise quindi di entrare al “Cardinal Cagliero” di Ivrea, l’istituto che prepara i missionari salesiani. Per lui la scuola fu molto dura, sia per l’età che per le scarse conoscenze culturali. Nel 1927 partì per l’India. Terminò gli studi in Shillong, alla scuola del grande missionario don Vendrame. A 37 anni, il 29 giugno 1935, divenne sacerdote, e fu inviato a Krishnagar, zona a piccolissima presenza cristiana. Dovette tornare inutilmente in Italia due volte per cure mediche al cuore, nel 1952 e nel 1974. Tornò in India, dove morì. Le sue caratteristiche: buono con tutti, umiltà assoluta, gran camminatore, limpida fede in Dio, devozione a Maria. Nel 1991 è stata introdotta la causa di canonizzazione.

Bibliografia:
 - Don Francesco Convertini, Anche il fango fiorisce. 1987
 - Dicastero delle Missioni, Sprazzi di Vita. Roma, 2000, ed. extra comm., pg. 40-46

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23 maggio 2010

Ringraziamo il Signore perché il Card. Tarcisio Bertone, Segretario di Stato Vaticano ha solennemente dichiarato Basilica il Tempio di Don Bosco al Colle

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